12.1.9 La dispensazione dei sacramenti nel servizio divino

La dispensazione dei sacramenti rappresenta un punto focale nel servizio divino. Attraverso la dispensazione dei sacramenti ai credenti, essi partecipano alla salvezza e alla redenzione rese possibili dall’incarnazione di Dio in Gesù Cristo, dalla sua morte e risurrezione (vedi 8 I). Sono atti sacri compiuti nella potenza dello Spirito Santo.

Gli atti sacramentali del Santo Battesimo con acqua e della Santa Cena sono elargiti da apostoli o da ministri sacerdotali per incarico degli apostoli. Il Santo Suggello è somministrato unicamente da apostoli.

Per principio la Santa Cena è celebrata in ogni servizio divino condotto da un apostolo o da un ministro sacerdotale. In certe occasioni (per es. matrimonio, funerale) si svolgono servizi divini di sola parola, ossia servizi divini senza celebrazione della Santa Cena.

La ricezione dell’ostia consacrata è preceduta dal perdono dei peccati. Questo avviene perché l’uomo possa essere degnamente partecipe dell’atto salvifico di Dio compiuto da Gesù Cristo e accessibile nel sacramento.

In occasione del Santo Battesimo d’acqua e del Santo Suggello i partecipanti al servizio divino sono i testimoni dell’atto salvifico sacramentale e del voto di fedeltà pronunciato davanti a Dio e alla comunità da parte di coloro che ricevono il sacramento.

Anche i bambini possono ricevere tutti e tre i sacramenti. Se è possibile, partecipano alla celebrazione della Santa Cena insieme con la comunità.

La domenica e nelle festività cristiane, dopo la celebrazione della Santa Cena con la comunità, il sommoapostolo, oppure gli apostoli di distretto o gli apostoli da loro incaricati, dispensano questo sacramento anche ai defunti. Allora due ministri ricevono corpo e sangue di Cristo in rappresentanza di persone decedute. Tre volte all’anno si celebrano servizi divini particolari in cui il sommoapostolo, gli apostoli di distretto o gli apostoli da loro incaricati dispensano tutti i tre i sacramenti ai defunti; anche questi atti sono eseguiti su due ministri in rappresentanza dei defunti.