12.1.13 Il servizio divino a favore dei defunti

Tre volte all’anno – ogni prima domenica dei mesi di marzo, luglio e novembre – si celebrano servizi divini a favore dei defunti. In vista di tali eventi i cristiani neo-apostolici pregano anche che i defunti che non sono redenti possano trovare accesso alla salvezza in Cristo.

La volontà salvifica di Dio include tutti gli uomini e Gesù Cristo è il Signore sia dei morti sia dei viventi (cfr. Romani 14, 9).

Già nella comunità di Corinto dei viventi si facevano battezzare per dei defunti (cfr. I Corinzi 15, 29).

Questa prassi è continuata nei servizi divini a favore dei defunti, celebrati dal sommoapostolo e dagli apostoli di distretto: in essi due ministri ricevono il Santo Battesimo d’acqua, il Santo Suggello e la Santa Cena in rappresentanza dei defunti. I sacramenti sono dispensati nella stessa maniera come questo avviene per i viventi. Nelle altre comunità, dopo la celebrazione della Santa Cena si pronuncia una preghiera speciale per i defunti.

I servizi divini a favore dei defunti occupano un posto importante nell’anno liturgico neo-apostolico. La domenica precedente, nel servizio divino si preparano le comunità a questo evento. Misericordia e compassione inducano i fedeli a intercedere per le anime defunte che non sono redente.

IN BREVE

Tre volte all’anno si celebrano servizi divini a favore dei defunti. (12.1.13 Il)

I cristiani neo-apostolici pregano che le anime non redente possano trovare accesso alla salvezza in Cristo. (12.1.13 Il)