Il servizio che compiono gli apostoli mira a edificare l’Opera di redenzione del Signore e a portarla alla perfezione. La comunione degli apostoli con i credenti è caratterizzata da riguardi cordiali e da amorevole comprensione.
L’apostolato è dato all’intera Chiesa di Gesù Cristo; il suo compito è di offrire agli uomini la salvezza in Gesù Cristo (cfr. Atti degli Apostoli 13, 47). La salvezza è possibile unicamente tramite il Figlio di Dio (cfr. Atti degli Apostoli 4, 12). Fino al ritorno di Cristo la comunicazione di salvezza si realizza per mezzo di apostoli, mediante la parola e i sacramenti, cioè con la predicazione del Vangelo, l’annuncio della remissione dei peccati, il Battesimo d’acqua e di Spirito Santo nonché la Santa Cena.
La Chiesa Neo-Apostolica è una Chiesa del ministero. (7.6 I)
Ci sono tre livelli ministeriali con competenze spirituali differenti: l’apostolato, il sacerdozio, il diaconato. (7.6 I)
L’apostolato si esprime con i ministeri di sommoapostolo, apostolo di distretto e apostolo. Il sommoapostolo dirige la Chiesa con gli apostoli. (7.6.1 Il)
Agli apostoli Gesù Cristo ha conferito il compito di «legare» e di «sciogliere». Questa formulazione indica che gli apostoli, in comune accordo con il sommoapostolo, rappresentano la direzione spirituale della Chiesa e regolano la vita delle comunità. Gesù ha istituito la Santa Cena nella cerchia dei suoi apostoli, insegnando loro a celebrarla in futuro seguendo il suo esempio. Ha dato loro anche il potere di annunciare il perdono dei peccati in suo nome. (7.6.2 Il)
Gli apostoli operano conformemente al volere di Gesù Cristo, loro mandante, e dipendono interamente da lui. Si sentono in dovere di essere d’esempio alla Chiesa e di precedere i credenti nell’imitazione di Cristo. (7.6.3 La)
L’autorità del ministero d’apostolo risulta dalla vocazione degli apostoli, chiamati da Gesù Cristo. (7.6.4 L’autorità)