Con la professione espressa nel primo articolo di fede, «Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra», si attesta che Dio può ogni cosa, nulla è per lui impossibile, per lui non esistono limitazioni nell’attuare la sua volontà. In Salmi 135, 6 questo è espresso con le parole: «Il Signore fa tutto ciò che gli piace, in cielo e in terra, nei mari e in tutti gli oceani».
L’onnipotenza di Dio si rivela all’uomo chiaramente anche nella creazione. Soltanto per mezzo della sua Parola dal nulla è stata creata ogni cosa (cfr. Ebrei 11, 3). Nella sua onnipotenza Dio determina l’inizio e la fine di ogni cosa: «Io sono l’alfa e l’omega, dice il Signore Dio, colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente» (Apocalisse 1, 8). Così anche la nuova creazione sarà la manifestazione dell’onnipotenza di Dio.
Anche Gesù Cristo parlò dell’onnipotenza di Dio: «Ogni cosa è possibile a Dio» (Marco 10, 27) e di essa testimoniarono pure gli angeli: «Nessuna parola di Dio rimarrà inefficace» (Luca 1, 37).
Dell’onnipotenza di Dio fanno parte anche la sua onniscienza e onnipresenza. Dell’onniscienza di Dio si parla in Salmi 139, 2-4: «Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, tu comprendi da lontano il mio pensiero. Tu mi scruti quando cammino e quando riposo e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua, che tu, Signore, già la conosci appieno». Inoltre, nello stesso salmo si attesta anche l’onnipresenza di Dio: «Se salgo in cielo tu ci sei; se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là. Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra» (versetti 8-10).