Una professione di fede, il cosiddetto Credo, è un riassunto dei contenuti essenziali di una dottrina di fede. Nella professione di fede si esprime ciò che professano i membri di una Comunità religiosa.
Mediante la sua professione di fede, una Comunità religiosa si distingue da altre.
Sì, già nell'Antico Testamento si trovano testi che esprimono una comune convinzione di fede. In uno di questi si legge: «Il Signore, il nostro Dio, è l'unico Signore» (Deuteronomio 6, 4). Gli Israeliti pronunciavano insieme questa professione di fede che sta sotto il titolo «Ascolta, Israele». Con questo attestavano la loro fede nel Dio unico, in un'epoca nella quale i popoli attorno a loro veneravano molte divinità diverse.
Nel Nuovo Testamento si trovano testi che esprimono in sintesi che Dio offre la salvezza tramite Gesù Cristo.
Esempi di professioni di fede nel Nuovo Testamento sono:
"Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati" (Romani 10, 9-10).
Le prime professioni di fede cristiane sono chiamate «professioni di fede della Chiesa primordiale». Nacquero tra il secondo e il quarto secolo dopo Cristo. In quel tempo furono definite le dottrine della Trinità di Dio e della vera natura di Cristo.
Questo fu necessario perché erano sorte delle controversie su certi contenuti della fede. Per esempio alcuni erano dell'opinione che Gesù Cristo non fosse veramente morto sulla croce e risorto. Per mezzo delle professioni di fede ci si distanziava da queste eresie.
Determinante per far sì che un'affermazione sulla natura e l'operare di Dio fosse accolta nelle professioni di fede, era la sua conformità con l'insegnamento di Cristo e dei suoi apostoli.
Le due più importanti professioni di fede della Chiesa primordiale sono l'Apostolicum e la professione di fede di Nicea-Costantinopoli.
Nei suoi elementi basilari l'Apostolicum fu redatto nel secondo secolo e leggermente ampliato nel quarto secolo. La professione di Nicea-Costantinopoli è il risultato dei concili di Nicea (nell'anno 325 d.C.) e di Costantinopoli (nell'anno 381 d.C.). In questo Credo si dà risalto soprattutto alla professione della Trinità di Dio.
Un concilio è un'assemblea di alti dignitari ecclesiastici, i quali si riuniscono per deliberare su importanti questioni della fede.
«Credo in Dio Padre onnipotente, il Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo suo unigenito Figlio, nostro Signore, che è stato concepito dallo Spirito Santo, nato dalla vergine Maria, che ha sofferto sotto Ponzio Pilato, è stato crocifisso, morto e sepolto, che scese nel regno della morte, risuscitò dai morti il terzo giorno e salì al cielo, dove siede alla destra di Dio, e da dove ritornerà per giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, nella santa Chiesa universale [cattolica], nella comunione dei santi, nel perdono dei peccati, nella risurrezione dei morti e nella vita eterna. Amen.»
«Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore di ogni cosa, del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre [e dal Figlio], e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo nella Chiesa una, santa, [cattolica] e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.»
Il termine "cattolico" deriva dalla parola greca katholikós e significa "universale, generale". Nelle due professioni di fede della Chiesa primordiale, con il termine "cattolico" non s'intende una Chiesa nel senso di un'istituzione, bensì la Chiesa di Cristo nella sua universalità.
La dottrina della Chiesa Neo-Apostolica è basata sulla Sacra Scrittura. Le professioni di fede della Chiesa primordiale riassumono contenuti essenziali di cui testimonia la Sacra Scrittura.
La Chiesa Neo-Apostolica professa la fede formulata nelle due professioni della Chiesa primordiale, ossia: nella Trinità di Dio, in Gesù Cristo quale vero Dio e vero uomo, nella nascita di Gesù dalla vergine Maria, nell'invio dello Spirito Santo, nella Chiesa, nei sacramenti, nell'attesa del ritorno di Cristo e nella risurrezione dei morti.
Nonostante le diversità tra le singole confessioni, queste professioni rappresentano un elemento in comune tra i cristiani.
"Confessione" significa anche "professarsi per una fede, appartenere a una Chiesa". Il termine "confessioni" è usato per le diverse Comunità religiose cristiane.
«Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
Credo in Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nostro Signore, concepito dallo Spirito Santo, che nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese nel regno dei morti, il terzo giorno risuscitò dai morti, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente, donde ritornerà.
Credo nello Spirito Santo, nella Chiesa una, santa, universale e apostolica, nella comunione dei santi, nella remissione dei peccati, nella risurrezione dei morti, nella vita eterna.
Credo che il Signore Gesù governa la sua Chiesa e che a tale scopo ha mandato e manda ancora, fino al suo ritorno, gli apostoli con la missione di insegnare e di rimettere i peccati nel suo nome e di battezzare con acqua e Spirito Santo.
Credo che coloro che Dio ha scelto per esercitare un ministero, ricevono l’investitura unicamente dagli apostoli e che dall’apostolato procedono il potere, la benedizione e la santificazione necessari all’esercizio del loro ministero.
Credo che il Santo Battesimo d’acqua è il primo passo per il rinnovo dell’essere umano nello Spirito Santo. Con il Battesimo, il battezzando è accolto nella comunione di coloro che credono in Gesù Cristo e lo professano come loro Signore.
Credo che la Santa Cena è stata istituita dal Signore stesso, in memoria del suo sacrificio unico, pienamente valido, delle sue amare sofferenze e della sua morte. La degna partecipazione alla Santa Cena ci garantisce la comunione vitale con Gesù Cristo, nostro Signore. La Santa Cena si celebra con pane azzimo e vino; queste sostanze devono essere consacrate e distribuite da un ministro incaricato dall’apostolo.
Credo che, per ottenere la figliolanza divina e soddisfare la condizione necessaria a essere primizie, i battezzati con acqua devono ricevere il dono dello Spirito Santo per mezzo di un apostolo.
Credo che il Signore Gesù tornerà così certamente come Egli è salito al cielo e che Egli trasmuterà e prenderà con sé le primizie dei morti e dei viventi, che hanno sperato nella sua venuta e si sono preparate, che dopo le nozze in cielo Egli tornerà con loro sulla terra per erigere il regno della pace e che i suoi regneranno con lui come real sacerdozio. Quando sarà terminato il regno della pace, Egli presiederà al Giudizio Finale. Infine, Dio creerà un nuovo cielo e una nuova terra e dimorerà con il suo popolo.
Credo di dover obbedienza alle autorità temporali, nella misura in cui ciò non sia in contrasto con le leggi divine.»
La professione di fede neo-apostolica è il risultato dell'interpretazione della Sacra Scrittura e delle professioni della Chiesa primordiale da parte degli apostoli.
Nei contenuti e nell'aspetto linguistico, è sorta in rispondenza agli sviluppi della dottrina di fede e all'approfondimento delle conoscenze.
Nel redigere questi contenuti ci si rendeva ben conto che l'amore di Dio, la sua grazia e onnipotenza non si possono descrivere esaurientemente, sono sempre più grandi ancora di ciò che gli uomini potrebbero dire al riguardo. Perciò la professione di fede non traccia un limite che negherebbe la salvezza ad altri cristiani.
In dieci articoli, la professione di fede neo-apostolica esprime la dottrina di fede della Chiesa Neo-Apostolica in modo vincolante. Essa serve anche a dare un'impronta all'atteggiamento di fede dei cristiani neo-apostolici.
Inoltre la professione di fede ha pure lo scopo di dare ad altre persone una visione su contenuti essenziali della fede neo-apostolica.
I primi tre articoli di fede corrispondono essenzialmente all'Apostolicum; parlano della Trinità di Dio. In seguito, gli articoli 4 e 5 descrivono l'attività degli apostoli, l'articolo 5, poi, l'operare degli altri ministri. Gli articoli 6, 7 e 8 illustrano i tre sacramenti. L'articolo 9 tematizza la nostra speranza in riguardo al futuro (escatologia). L'articolo 10 tratta del nostro rapporto con l'autorità statale.
Con il termine "escatologia" si intende la "dottrina del destino finale". Questo può essere riferito sia al futuro della singola persona (escatologia individuale) sia anche al compimento della storia di salvezza (escatologia universale).
Il primo articolo di fede tratta della natura di Dio, del Padre, quale Creatore.
Il secondo articolo di fede parla di Gesù Cristo, il fondamento e contenuto intrinseco della fede cristiana.
Il terzo articolo di fede attesta la fede nello Spirito Santo, la terza Persona della Divinità, come pure la fede nella Chiesa e in ulteriore salvezza.
Il quarto articolo di fede afferma che Gesù Cristo regna nella sua Chiesa e che questo suo regno si esprime nella missione degli apostoli.
Nel quinto articolo di fede si parla del ministero spirituale.
Il sesto articolo di fede è dedicato al Santo Battesimo con acqua.
Il settimo articolo di fede ha per argomento la Santa Cena.
Il tema dell'ottavo articolo di fede è il Santo Suggello.
Il nono articolo di fede parla del ritorno di Cristo e degli avvenimenti successivi.