La promessa del ritorno di Gesù Cristo è un elemento centrale dell’annuncio neotestamentario. Espressioni come «giorno del Signore», «giorno di Cristo», «venuta del nostro Signore», «manifestazione della gloria di Cristo», «apparizione», «rivenuta del Signore», «ritorno di Cristo» significano sempre lo stesso evento: Cristo ritorna e prende a sé i suoi tra i morti e i viventi. Questo evento non è il giudizio finale, bensì il prelevamento della Sposa di Cristo per le nozze dell’Agnello (cfr. Apocalisse 19, 7).
Le affermazioni bibliche concernenti la promessa del ritorno di Cristo sono molteplici e si riscontrano attraverso tutto il Nuovo Testamento:
Infine, nelle lettere degli apostoli è confermata la promessa del ritorno di Cristo. Per esempio in 1 Giovanni 3, 2 è descritto in modo conciso il grandioso futuro dei figlioli di Dio, i quali saranno compiuti e simili al Signore. L’apostolo Giacomo esorta a essere pazienti fino alla venuta del Signore, «perché la venuta del Signore è vicina» (Giacomo 5, 8). Anche l’autore della lettera agli Ebrei raccomanda pazienza: «Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà, e non tarderà» (Ebrei 10, 37). Cristo «apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza» (Ebrei 9, 28).
La seconda lettera di Pietro si oppone a tutti quelli che negano l’adempimento della promessa del ritorno di Cristo. Anche la possibilità di un ritardo nell’adempimento di questa promessa viene esclusa (cfr. II Pietro 3, 9).
L’apostolo Paolo conferma la promessa del ritorno di Cristo e menziona questo avvenimento più volte nelle sue lettere. Egli dà indicazioni concrete sulla risurrezione dei morti in Cristo e sulla trasmutazione dei viventi al giorno del Signore (cfr. I Tessalonicesi 4, 13-18). Afferma che questo giorno verrà «come viene un ladro nella notte» (I Tessalonicesi 5, 2). L’apostolo conclude la prima lettera ai Corinzi con il saluto: «Marana tha» (I Corinzi 16, 22): «il nostro Signore viene».
I passi biblici citati parlano del ritorno di Cristo come di un avvenimento che è vicino e che verrà di sicuro, che permetterà la salvezza e la comunione con Cristo. Queste indicazioni offrono consolazione nell’afflizione e nell’avversità (cfr. Romani 8, 17-18). Pertanto la promessa del ritorno di Cristo è un lieto messaggio per tutti. Vivranno l’adempimento della promessa quelli che hanno accettato Cristo, che portano in sé il suo Spirito e la sua vita, e che, nonostante la loro peccaminosità, si attengono alla parola: «Cristo in voi, la speranza della gloria» (Colossesi 1, 27).
La promessa del ritorno di Gesù Cristo è un elemento centrale dell’annuncio neotestamentario. Questo ritorno di Cristo non significa il giudizio finale, ma, tra i morti e i viventi, Cristo prenderà a sé coloro che portano in sé il suo Spirito e la sua vita. (3.4.15)
Affermazioni concernenti la promessa del ritorno di Cristo si riscontrano attraverso tutto il Nuovo Testamento. Si parla allora di un evento che è vicino e che verrà di sicuro. (3.4.15)