3.4.4 Accenni a Gesù Cristo nell’Antico Testamento

Nell’Antico Testamento, si trovano delle indicazioni in merito al Messia, il Salvatore e Redentore, che sarebbe dovuto venire. Subito dopo il primo peccato, nella maledizione rivolta al serpente è celato già il primo indizio a un futuro Redentore (cfr. Genesi 3, 15).

Nell’agire del re e sacerdote Melchisedec, che fece portare ad Abramo pane e vino e lo benedisse (cfr. Genesi 14, 17-20), l’autore della lettera agli Ebrei riconosce un accenno a Gesù Cristo (Ebrei 7).

Dio, il Figlio, accompagnava il popolo d’Israele lungo la sua storia. L’apostolo Paolo sostiene esplicitamente che Cristo era presente durante il cammino nel deserto: «I nostri padri […] bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e questa roccia era Cristo» (I Corinzi 10, 1-4).

Da profeti dell’Antico Testamento furono espressi diversi dettagli concreti in relazione alla venuta del Redentore:

  • Isaia lo descrisse attribuendogli dei nomi che sottolineano la sua eccezionalità: «Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio 
potente, Padre eterno, Principe della pace» (Isaia 9, 5).
  • Michea annunciò il luogo della nascita del Signore: «Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni» (Michea 5, 1).
  • Malachia profetizzò di qualcuno che avrebbe preparato la via al Figlio di Dio: «Ecco, io vi mando il mio messaggero, che spianerà la via davanti a me; e subito il Signore, che voi cercate, l’Angelo del patto, che voi desiderate, entrerà nel suo tempio. Ecco, egli viene, dice il Signore degli eserciti» (Malachia 3, 1). Questo precursore è Giovanni il Battista (cfr. Matteo 11, 10).
  • Zaccaria descrisse l’entrata del Signore a Gerusalemme: «Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un puledro, il piccolo dell’asina» (Zaccaria 9, 9).

In questo modo, nell’Antico Testamento sono stati preannunciati l’incarnazione del Figlio di Dio e il suo cammino terreno.