Gesù Cristo ha istituito la Santa Cena nella cerchia degli apostoli, affidandola alla loro cura. Ha conferito loro l’incarico di predicare il Vangelo e di dispensare i sacramenti. La lettera agli Ebrei mostra che Gesù Cristo è il vero sommo sacerdote che offre se stesso quale sacrificio. Quando l’apostolo o un ministro da lui autorizzato procede alla consacrazione, ciò avviene per mandato e potere di Gesù Cristo. È allora lo Spirito Santo che opera nella Santa Cena la presenza reale del Figlio di Dio, del suo corpo e del suo sangue. Anche in questo senso, gli apostoli di Gesù sono «amministratori dei misteri di Dio» (I Corinzi 4, 1).
Laddove lo Spirito Santo opera tramite il ministero fondato e abilitato da Gesù Cristo, si compie la realtà sacramentale.
Il perdono dei peccati e la Santa Cena stanno in stretta relazione tra loro, perché entrambi sono basati sul sacrificio di Gesù Cristo. Pur essendo il sacrificio di Cristo presente nella Santa Cena, questo sacramento non produce allo stesso tempo anche la remissione dei peccati. (8.2.14 La)
Il perdono dei peccati prima della consacrazione degli elementi della Santa Cena è anche una premessa per ricevere la Santa Cena degnamente. (8.2.14 La)
Gesù Cristo ha istituito la Santa Cena nella cerchia degli apostoli, affidandola alla loro cura. (8.2.15 La)
Laddove lo Spirito Santo opera tramite il ministero fondato e abilitato da Gesù Cristo, si compie la realtà sacramentale. (8.2.15 La)