I Vangeli attestano che Gesù Cristo mangiava e beveva con i peccatori. Contrariamente ai farisei e agli scribi, a tavola egli aveva comunione con coloro che secondo la legge mosaica erano considerati impuri e perciò non potevano avere relazioni con la gente pia (cfr. Marco 2, 13-17).
Gesù non solo si accontentava di mangiare con altri: i Vangeli narrano anche che procurava del cibo. I suoi miracoli di moltiplicazione, come per esempio quando saziò le cinquemila persone (cfr. Giovanni 6, 1-15), quando moltiplicò i pani per quattromila (cfr. Matteo 15, 32-38), ma anche la trasformazione miracolosa dell’acqua in vino alle nozze di Cana (cfr. Giovanni 2, 1-11), sono segni che in Gesù Cristo il regno di Dio si è avvicinato agli uomini. Oltre alla sazietà che procurava, questo cibo terreno è anche un accenno alla salvezza in Cristo. Lo dimostrano le parole del Signore pronunciate in relazione alla moltiplicazione dei pani per le cinquemila persone: «Io sono il pane della vita» (cfr. Giovanni 6, 26-51).