Nell’Antico Testamento, non solo si trovano numerosi accenni al Figlio di Dio, alle sue sofferenze e al suo sacrificio, ma si espongono anche avvenimenti con un certo riferimento alla Santa Cena. Retrospettivamente questi possono essere intesi come indicazioni al sacramento istituito da Gesù Cristo. Da ciò si denota la stretta relazione tra l’Antico e il Nuovo Patto.
Genesi 14, 18-20 descrive l’incontro di Abramo con il re e sacerdote Melchisedec: quest’ultimo, che dalla lettera agli Ebrei è interpretato come un’allusione a Gesù Cristo, benedisse Abramo e gli portò anche del pane e del vino (cfr. il versetto 18). «Pane e vino» suggeriscono gli elementi che costituiscono la Santa Cena. Questa correlazione diventa ancora più chiara in Ebrei 5, 10, dove Gesù Cristo è chiamato un «sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec».
Un’altra indicazione dell’Antico Testamento alla Santa Cena può essere vista nella manna destinata come cibo agli Israeliti durante il cammino nel deserto (cfr. Esodo 16, 4-36). La manna è chiamata «pane dal cielo» (cfr. il versetto 4). Secondo Giovanni 6, 35 Gesù Cristo afferma di essere «il pane della vita». La manna è in un certo senso la promessa di un cibo più importante, destinato non solo al corpo ma che fortifica l’uomo intero e serve per la sua salvezza.