Il ministero spirituale è autorità, benedizione e santificazione conferite per mezzo di un’ordinazione ai fini di servire la Chiesa di Gesù Cristo. Il ministero spirituale si esercita in virtù della potenza dello Spirito Santo.
Il ministero spirituale si riceve da un «superiore», dal mandante. Nello svolgimento del suo incarico ministeriale colui che è mandato è responsabile e in obbligo verso il proprio mandante. Il ministero è sempre in relazione con Gesù Cristo e con gli apostoli da lui mandati (vedi 7.6 I).
Nella Chiesa di Gesù Cristo conviene fare una distinzione tra il ministero e i molteplici servizi per l’annuncio del Vangelo e per il bene dei credenti, mansioni che si possono svolgere anche senza ordinazione.
Da distinguere dal ministero è anche la vocazione, rivolta a ogni credente, di servire il Signore seguendolo (cfr. Giovanni 12, 26; I Pietro 2, 5.9). Questo significa per chi è rigenerato d’acqua e di Spirito, essere in comunione con gli apostoli e come loro, dare una viva testimonianza del Vangelo con parole e con il comportamento, sostenendo così gli apostoli nell’adempimento del loro incarico missionario.
Con «ministero» si intende una funzione o una posizione che comporta un certo numero di responsabilità, come pure l’autorità necessaria a rappresentare, dirigere e organizzare una collettività. (7)
Il ministero spirituale è autorità, benedizione e santificazione conferite per mezzo di un’ordinazione ai fini di servire la Chiesa di Gesù Cristo. (7.1 Il)
Si deve fare una distinzione tra il ministero e i molteplici servizi che, nella Chiesa di Gesù Cristo, possono essere compiuti senza ordinazione per l’annuncio del Vangelo e per il bene dei credenti. (7.1 Il)
Da distinguere dal ministero è anche la vocazione, rivolta a ogni credente, di servire il Signore seguendolo. Tale vocazione implica per chi è rigenerato d’acqua e di Spirito, di essere in comunione con gli apostoli e come loro, di dare una viva testimonianza del Vangelo con parole e azioni. (7.1 Il)