7.8 L’esercizio del ministero

Ogni ministro deve soddisfare certe esigenze riguardo al suo modo di vivere e alle sue competenze spirituali. Deve concretizzare la santificazione operata dall’ordinazione, affinché i doni ricevuti possano svilupparsi in modo benefico per la comunità (cfr. I Timoteo 3, 2-3 e 8-9).

Coloro che sono chiamati a un ministero adempiono il loro servizio per amore verso Dio e verso il prossimo. Si orientano sull’esempio di Gesù, consci di essere strumenti nella mano di Dio.

La fiducia tra i membri della comunità e i ministri è la condizione necessaria a uno sviluppo benedetto nella comunità. Per edificare e preservare un tale rapporto di fiducia, è indispensabile l’unità dei ministri tra di loro e con il loro apostolo.

Il ministro esercita il suo ministero nei limiti dei poteri ricevuti. A questo fine, il suo apostolo gli conferisce un mandato e un preciso campo di attività.

Per principio, il mandato di esercitare un ministero termina con la messa a riposo; il ministero rimane. In caso di rinuncia al ministero e di destituzione, invece, il ministro perde il ministero.