7.10 Gli incarichi

Un incarico è l’assegnazione di un compito ben definito. Non equivale a un’ordinazione. L’incarico può essere limitato nel tempo e in uno spazio geografico.

Gli «incarichi» in relazione a un ministero sono i seguenti: conducente di comunità, conducente distrettuale, aiutante d’apostolo di distretto o aiutante del sommoapostolo. Di regola l’assegnazione di un incarico avviene nel corso di un servizio divino ed è eseguita da ministri della Chiesa con mansioni dirigenziali. L’incarico non è vincolato alla durata dell’attività ministeriale, ma termina con essa.

Si conferiscono incarichi, che non dipendono da un ministero spirituale, a sorelle e a fratelli, per l’adempimento di svariati compiti nelle comunità e nei distretti.

Come i ministri, anche le persone investite di un incarico, per principio adempiono il loro servizio nella Chiesa a titolo onorifico.

IN BREVE

Dal ministero di vescovo a quello del sacerdote, i ministeri sono raggruppati nel gruppo di «ministeri di sacerdote». I ministri che ne sono investiti ricevono dall’apostolo il mandato e il potere di amministrare il Santo Battesimo d’acqua, di annunciare il perdono dei peccati, di consacrare e distribuire le ostie per la Santa Cena. Hanno pure il compito di celebrare i servizi divini, di eseguire atti di benedizione e cerimonie funebri, di annunciare la parola di Dio, nonché di assicurare le cure pastorali ai membri della comunità. (7.9.1 I)

La parola «diacono» è di origine greca e significa «servo». I diaconi collaborano nella comunità in molteplici modi. (7.9.2 Il)

Un incarico è l’assegnazione di un compito ben definito. Non equivale a un’ordinazione. L’incarico può essere limitato nel tempo e in uno spazio geografico. (7.10 Gli)