Il settimo articolo della professione di fede neo-apostolica recita: «Credo che la Santa Cena è stata istituita dal Signore stesso, in memoria del suo sacrificio unico, pienamente valido, delle sue amare sofferenze e della sua morte. La degna partecipazione alla Santa Cena ci garantisce la comunione vitale con Gesù Cristo, nostro Signore. La Santa Cena si celebra con pane azzimo e vino; queste sostanze devono essere consacrate e distribuite da un ministro incaricato dall’apostolo».
Tra i tre sacramenti, la Santa Cena è il sacramento che viene costantemente reso accessibile e dispensato regolarmente all’uomo. La sostanza e il significato della Santa Cena non possono essere spiegati esaurientemente dalla dottrina e con la ragione. Essa è in stretto rapporto con il mistero della persona di Gesù Cristo.
Nella Santa Cena la realtà di Dio e le sue premure per l’uomo diventano direttamente sperimentabili. La Santa Cena è l’atto centrale nel servizio divino e occupa anche una posizione importante nella coscienza e nella vita del credente.